Parco Batteria

Parco Batteria prende il suo nome dalla struttura militare costruita nel 1939 (e attiva fino al 1945) che ospitava la "B atteria Contraerea" a protezione dell'acciaieria. Finito il conflitto mondiale l'area è divenuta un parco, con tavoli e camini per pic-nic. Da circa 10 anni noi del Parco Batteria Team ci dedichiamo alla costruzione e alla manutenzione delle piste con passione e olio di gomito. Attualmente nel Parco si diramano 5 piste con caratteristiche e difficoltà diverse, una fra tutte la pista Blu (o DH), che per anni è stata il fiore all'occhiello per gare ed eventi.

  • Verde

    Questa pista è nata per avvicinare i più piccoli a questo fantastico sport. Non presenta grosse difficoltà, è formata da un bellissimo sigle track largo con curve, appoggi e qualche passaggio più impegnativo, per mettere alla prova i nostri piccoli rider che scendono già come grandi campioni.

  • Arancione

    Si parte con un sigle track insidioso, con passaggi su pietraia, per poi arrivare al primo salto, evitabile dai rider meno esperti. Continuiamo il sigle track ed arriviamo alla parte più spettacolare della pista: una serie di curve portano al passaggio da World cup su un letto di pietre in controtendenza, il tutto arricchito da radici che mettono a dura prova la guida dei rider tutti. Un drop ci porta all'intermedio. Dopo aver ripreso fiato si riparte per un sigle track molto veloce che ci porta alle "scalette", una serie di gradoni naturali ed irregolari che mettono alla prova le sospensione delle bike. Un ultimo sigle track che ci riporta fino a fine pista.

  • Gialla

    La pista gialla parte con single track con curve consecutive molto veloci, alle quali seguono una serie di salti consecutivi che possono evitati dai rider meno esperti. Una volta superati si arriva ad un bivio: a destra si va ad uno spettacolare muro con radici e pietre che mette in difficoltà anche i più esperti, a sinistra si prosegue il sigle track tecnico, che porta fino alla fine del bosco. Qui iniziano una serie di curve in contro pendenza con salti naturali, tutti evitabili, per poi proseguire verso la parte finale, che porta in velocità fino a fine pista.

  • Blu

    Fiore all'occhiello di Parco Batteria, la blu è una pista che ha accolto rider importanti come Sabrina Jonnier, Mattew Schols e Paolo Viola. Ha difficoltà media, ma permette di raggiungere velocità impressionanti. Il percorso inizia con uno spettacolare single track, con curve e passaggi tecnici, per poi passare alla famigerata pietraia. Una volta arrivati al primo intermedio, inizia la parte veloce. Subito troviamo il salto delle pozze, semplice ma nello stesso tempo tecnico, perché culmina su un letto di radici in lieve contro pendenza, a questo segue una serie di taboga che portano fuori dal bosco. Una volta usciti ci sono una serie di salti, il primo più semplice introduce un drop a cui seguono una serie di curve con appoggio che portano all'arrivo.

  • Bianca

    Si parte con un sigle track ricco di curve per immettersi subito su un bellissimo salto con atterraggio scorrevole. Da qui inizia un lungo tratto in controtendenza con curve che portano ad un bivio: a sinistra si va al "muro del pianto", molto tecnico, con notevole pendenza, arricchito da pietre e radici; per chi non se la sente basta andare a destra, dove una variante permette di ricongiungersi al tracciato. Di seguito, un nuovo sigle track, formato da pietre e radici, ci porta all'uscita del bosco, dove ci aspetta il "salto del sasso", uno spettacolare salto naturale, anch'esso evitabile. Si prosegue poi fino al punto di ritrovo.